lunedì 20 ottobre 2025

Racconto per bambini: "La Luce che Gioca a Nascondino"

 

Racconto per bambini: "La Luce che Gioca a Nascondino"


Tanto tempo fa, quando il mondo era ancora un sogno di Dio, tutto era buio. Non il buio spaventoso dei mostri sotto il letto, no: era un buio tranquillo, come quando chiudi gli occhi e senti solo il respiro della notte.

Ma Dio aveva un’idea. "Voglio fare una sorpresa!" pensò. E così, con un sussurro, chiamò la luce: "Luce, vieni a giocare!"

La luce, timida, sbucò da dietro le tenebre. Era piccola all’inizio, come una candela in una stanza buia. Poi, piano piano, cominciò a crescere, a saltellare, a fare le smorfie alle ombre. "Prendimi, se ci riesci!" sembravano dire i suoi raggi dorati, scappando qua e là.

Le tenebre, curiose, provarono a rincorrerla. "Aspettami!" gridavano, allungando le braccia scure. Ma la luce era veloce! Schizzava tra le nuvole, si rifletteva sull’acqua, e ogni volta che toccava qualcosa—puf!—i colori cominciavano a nascere: il blu del cielo, il verde delle future foreste, il rosso dei fiori che sarebbero spuntati.

Dio rideva. "Che bello! Ora avremo il giorno per correre, saltare e abbracciarci, e la notte per raccontarci storie sotto le stelle."

E così, la luce e il buio diventarono amici. Ogni mattina, la luce si svegliava per prima e gridava: "Sveglia, mondo! È ora di giocare!" E ogni sera, il buio arrivava piano piano, portando con sé le stelle, come tanti lucchetti d’argento sparsi nel cielo.

I bambini, quando guardano il sole che sorge, possono ancora vedere quel gioco: la luce che scappa e il buio che la insegue, per poi ritrovarsi ogni nuovo giorno.

E tu? Quando vedi l’alba, prova a fare un cenno alla luce… Chissà, magari ti farà l’occhiolino!


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