martedì 3 novembre 2026

 La natura nella Bibbia


Gli scrittori della Bibbia parlavano della natura perché era ciò che conoscevano meglio. Attraverso giardini, alberi, frutti e terre fertili, raccontavano le promesse di Dio.


Nel racconto della Creazione, Dio dona all'uomo un giardino ricco di frutti. Ad Abramo promette una terra che «stilla latte e miele».


La natura rappresenta l'amore di Dio, la gioia, la pace e il benessere che Egli desidera per tutti gli uomini.




La natura nella Bibbia

  • Il compito degli scrittori biblici: Coloro che scrissero la Bibbia avevano l'importante compito di parlare della promessa fatta da Dio all'uomo, ovvero una promessa di gioia che non finisce, di amicizia e di vita.

  • L'uso del linguaggio simbolico: Per esprimere questi concetti, gli autori utilizzavano un linguaggio simbolico facendo riferimento alla natura in tutta la sua bellezza, ovvero a ciò che conoscevano meglio.

  • Esempi nel testo sacro:

    • Nel racconto della Creazione, l'uomo viene posto in un giardino dove può assaporare i frutti dell'albero della vita.

    • Dopo la disubbidienza, Dio promette ad Abramo una terra che «stilla latte e miele».

    • Nel discorso a Mosè, il Signore preannuncia un paese fertile ricco di torrenti, fonti, acque sotterranee, frumento, orzo, viti, fichi, melograni, ulivi, olio e miele (Adatt. da Deuteronomio 7, 7-8).

  • Significato simbolico: L'abbondanza di piante rappresenta il benessere e la pace, e simboleggia la scomparsa della povertà, poiché tutti gli uomini hanno il diritto di usufruire dei doni di Dio.

  • Segno d'amore: Per il popolo di Israele e per i cristiani, la bellezza del Creato diventa segno e prova dell'amore di Dio.