martedì 15 settembre 2026

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Che cos’è la religione? – I bambini della Terza A

Che cos’è la religione?

Un giorno, nella classe Terza A, i bambini hanno parlato di una domanda importante: “Che cos’è la religione?”

Nicole ha detto: «Per me la religione significa rispettare tutti».

Alfonso ha aggiunto: «È fare sempre nuove amicizie e non litigare mai».

Ismail ha pensato alla chiesa: «Per me è un luogo dove si prega».

Vanessa ha raccontato: «La religione parla di Gesù e ci aiuta a conoscere una persona molto importante. E a volte ci sono anche momenti divertenti per stare insieme».

Nicolas ha detto: «La religione è stare uniti, fare nuove amicizie e scoprire cose nuove».

Edoardo era d’accordo: «È stare insieme».

«Per me è la pace!» ha esclamato Simone.

Nicolò invece ha detto: «È anche fare silenzio, per ascoltare e pensare».

Pietro ha aggiunto: «La religione ci aiuta a capire cose che sono successe tanto tempo fa».

Infine Francesco ha concluso: «Per me la religione è stare insieme».

I bambini si sono guardati e hanno capito che ognuno aveva un’idea diversa, ma tutte avevano qualcosa in comune: rispetto, amicizia, pace, ascolto e voglia di stare insieme.

Così hanno imparato che parlare di religione significa anche ascoltare le idee degli altri e scoprire che, pur essendo diversi, possiamo imparare gli uni dagli altri.



La favola della Terza A e del Giardino della Pace

La favola della Terza A e del Giardino della Pace

C’era una volta una classe speciale, la Terza A, dove vivevano tanti bambini curiosi e pieni di idee.

Un mattino, la maestra portò in classe un piccolo seme dorato.

«Questo è il Seme della Pace» disse. «Potrà diventare un fiore meraviglioso, ma crescerà soltanto se scoprirete che cosa significa per voi la religione».

I bambini si guardarono incuriositi.

Nicole fu la prima a parlare:
«Per me la religione significa rispettare tutti, anche chi è diverso da noi».

Alfonso sorrise e disse:
«Secondo me significa fare nuove amicizie e non litigare mai».

Ismail aggiunse:
«Per me è come una chiesa dove si prega, un luogo dove possiamo fermarci e parlare con Dio».

Vanessa prese il seme tra le mani:
«La religione parla di Gesù, una persona molto importante, e ci insegna tante cose».

Nicolas disse:
«Per me significa stare uniti, fare nuove amicizie e scoprire cose nuove».

«Anch’io penso che sia importante stare insieme!» esclamò Edoardo.

Simone guardò il seme e disse piano:
«Per me la religione è la pace».

Nicolò invece fece un gesto con la mano:
«E qualche volta significa anche fare silenzio, per poter ascoltare e pensare».

Pietro aggiunse:
«La religione ci aiuta a capire cose successe tanto tempo fa e a conoscere le storie del passato».

Francesco concluse:
«Per me significa semplicemente stare insieme».

La maestra mise il seme nel terreno del piccolo giardino della scuola.

«Adesso tocca a voi» disse.

I bambini si presero per mano. Alcuni pregarono, altri rimasero in silenzio, altri raccontarono una storia e tutti si promisero di rispettarsi e di non litigare.

Improvvisamente, dal terreno spuntò un piccolo germoglio.

Crebbe sempre di più, fino a diventare un magnifico fiore dai petali colorati. Su ogni petalo apparve una parola:

RISPETTO – AMICIZIA – PACE – ASCOLTO – UNITÀ – CONOSCENZA.

I bambini rimasero a bocca aperta.

La maestra sorrise:
«Avete visto? Ognuno di voi aveva un’idea diversa, ma insieme avete fatto crescere qualcosa di bellissimo».

Da quel giorno, nel giardino della scuola, il fiore della Terza A continuò a crescere.

E ogni volta che qualcuno litigava, i bambini lo guardavano e ricordavano una cosa importante:

si può essere diversi, avere idee diverse e credere in modo diverso, ma possiamo sempre rispettarci, ascoltarci e vivere insieme in pace.

Morale

La vera ricchezza è stare insieme, rispettarsi e imparare gli uni dagli altri.



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domenica 13 settembre 2026