martedì 22 settembre 2026

lunedì 21 settembre 2026

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La Giornata della Pace

Il 21 settembre è la Giornata della Pace.

La pace non è solo assenza di guerra, ma è rispetto e gentilezza verso tutti.

Ognuno di noi può costruire la pace ogni giorno: a scuola, a casa e con gli amici.

Basta ascoltare, aiutare e volersi bene.

LA PACE è UN MOSAICO

https://suno.com/s/d5e3qNhdkbb5AwE1 C'era una volta un piccolo villaggio immerso tra le colline, dove il tempo sembrava scorrere con la dolcezza di una melodia. In questo luogo speciale viveva un gruppo di bambini e ragazzi, ognuno con un modo tutto suo di vedere il mondo, ma tutti uniti dalla ricerca di qualcosa di prezioso.

Era una sera dorata di fine estate quando si ritrovarono intorno al grande querceto al centro della piazza. Tra una risata e l'altra, Emma propose un gioco: "Ognuno di noi deve dire cos'è la pace".

Emma fu la prima a sedersi sull'erba fresca, facendo un lungo respiro profondo. Per Emma, la pace è semplicemente potersi rilassare, lasciando andare ogni pensiero dopo una lunga giornata.

Accanto a lei, Melissa stava già facendo rimbalzare un pallone colorato. Per Melissa, infatti, la pace è giocare, quella gioia pura e leggera che si prova quando ci si dimentica di tutto il resto per tuffarsi nel divertimento.

Poco distante, Mattia osservava la scena con un sorriso radioso che illuminava il viso. Per Mattia, la pace coincide con l'essere felice, uno stato del cuore in cui ogni cosa sembra andare al posto giusto.

In quel momento arrivarono gli altri ragazzi, portando con sé la calura e l'energia dell'amicizia. Per Leo la pace è proprio l'amicizia, quel legame speciale che ti fa sentire protetto; un'idea condivisa da Greta G., per la quale la pace significa costruire e avere una relazione di amicizia sincera e profonda, e da Giulia, che sorridendo ammise che per lei la pace è trovare gli amici, quel momento magico in cui ci si riabbraccia dopo essersi cercati.

Il gruppo si allargò e il calore della compagnia divenne palpabile. Per Marialuce, Greta Vasile e Gabriel, la pace ha lo stesso identico sapore: per tutti e tre è stare con gli altri e stare in compagnia, perché condividere uno spazio e un momento rende la vita più bella. Anna Lucia annuì con entusiasmo, aggiungendo che la pace è proprio la gioia di incontrare gli altri, quel primo istante in cui gli sguardi si incrociano e nasce una connessione.

Mentre il brusio della piazza cresceva, Samuele rimase un momento in silenzio, osservando i volti dei suoi compagni. Per Samuele, la pace è ascoltare gli altri, dare valore alle loro parole e farli sentire compresi.

Guardando oltre la piazza, Ester scorse la luce accesa della finestra di casa sua, dove la madre stava preparando la cena e il padre leggeva una storia. Per Ester, la pace è stare con la famiglia, quel rifugio sicuro dove si è sempre accolti per quello che si è.

Nel frattempo, Claudio si era allontanato di pochi passi, incamminandosi verso il piccolo sentiero che portava alla chiesetta in cima alla collina. Guardando il cielo stellato che iniziava a svegliarsi, Claudio sapeva che per lui Claudio la pace è parlare con Dio, un dialogo intimo e silenzioso che riempie l'anima di serenità.

Quella sera, mentre la luna saliva alta nel cielo, i ragazzi si accorsero di una cosa straordinaria: la pace non era una regola scritta nei libri, ma un mosaico fatto dalle risposte di ciascuno di loro. Unendo il relax di Emma, il gioco di Melissa, la felicità di Mattia, l'ascolto di Samuele, la preghiera di Claudio e l'amore per gli amici e la famiglia di tutti gli altri, avevano costruito, insieme, la pace perfetta.

venerdì 18 settembre 2026

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[Chorus]

La gioia della classe terza E

Del plesso Savio di Modugno c'è!

Siamo felici, cantiamo in coro,

L'amicizia per noi è un grande tesoro!


[Verse 1]

Giulia è felice quando è a scuola con gli amici,

Emma che gioia giocare con gli altri e stare felici!

Gabriel dice: "Sono felice quando mi regalano qualcosa, tipo un cane!"

E Alessandro è felice quando è con Gabriel nelle ore più sane.

Anna Lucia fa festa quando compie gli anni il sette maggio,

Ed Esther è felice con la sua famiglia e i suoi amici nel viaggio.


[Chorus]

La gioia della classe terza E

Del plesso Savio di Modugno c'è!

Siamo felici, cantiamo in coro,

L'amicizia per noi è un grande tesoro!


[Verse 2]

Greta V che felicità stare con Emma a giocare,

Melissa che gioia con i pastelli colorare!

Greta grande è felice insieme alla sua famiglia,

E Marialuce quando la sua famiglia sorride di meraviglia!

Claudio grida: "Che felicità stare con i miei cugini!"

Mattia che gioia in famiglia per i grandi e i piccini!


[Verse 3]

Samuele dice che è bello stare con tutti gli amici,

Luca è felice quando non è a scuola, siamo complici!

Ma Leonardo invece a scuola è felice davvero,

E Aida e Diana, che bello giocare insieme sotto il cielo intero!


[Chorus]

La gioia della classe terza E

Del plesso Savio di Modugno c'è!

Siamo felici, cantiamo in coro,

L'amicizia per noi è un grande tesoro!


[Outro]

Tutti insieme, terza E!

Che gioia!

[End]

giovedì 17 settembre 2026

 

Il giardino delle grandi domande

C’era una volta una bambina di nome Sofia che amava fare domande.

Un giorno, passeggiando con il nonno, vide tante persone entrare in un grande edificio.

«Nonno, dove stanno andando?»

«Alcune persone vanno lì per pregare», rispose il nonno.

Sofia aggrottò la fronte. «Pregare? E che cosa significa?»

Il nonno sorrise. «È un po’ come parlare con qualcuno che non possiamo vedere. Per alcune persone significa parlare con Dio, ringraziarlo, chiedergli aiuto o raccontargli ciò che hanno nel cuore.»

«Tutti pregano allo stesso modo?»

«No», disse il nonno. «Nel mondo esistono tante religioni diverse. Ognuna ha le proprie storie, preghiere, feste e tradizioni. Alcune persone credono in un solo Dio, altre seguono tradizioni diverse e altre ancora non credono in nessun dio.»

Sofia rimase in silenzio per qualche secondo.

«Ma allora perché le persone hanno le religioni?»

Il nonno indicò un grande giardino pieno di fiori.

«Vedi quel giardino? Ci sono tanti fiori diversi. Alcuni sono rossi, altri gialli, altri ancora blu. Non sono uguali, ma tutti possono essere importanti e belli.»

«E la religione è come un fiore?»

«In un certo senso sì. Per molte persone, la religione è un modo per cercare risposte alle grandi domande della vita: Perché siamo qui? Che cosa significa essere buoni? Che cosa succede quando moriamo? Come possiamo affrontare la paura, la tristezza o la felicità?»

Sofia guardò il giardino.

«E se una persona non ha una religione?»

«Va bene anche questo», rispose il nonno. «Non tutti danno le stesse risposte alle grandi domande. Alcune persone trovano le loro risposte nella religione, altre nella filosofia, nella scienza, nella natura, nelle relazioni con gli altri o semplicemente continuano a cercare.»

«Quindi dobbiamo credere tutti nella stessa cosa?»

«No. Una cosa importante è imparare a rispettare le persone anche quando pensano o credono in modo diverso da noi.»

Sofia sorrise.

«Allora conoscere le religioni è come conoscere tanti giardini diversi?»

«Proprio così. E quando conosci un giardino diverso dal tuo, non devi per forza piantarlo a casa tua. Puoi semplicemente guardarlo, imparare qualcosa e rispettare chi se ne prende cura.»

Sofia prese la mano del nonno.

Mentre tornavano a casa, pensò alle tante persone del mondo, alle loro preghiere, alle loro feste e alle loro storie.

E capì una cosa importante:

le grandi domande possono avere risposte diverse, ma ascoltare gli altri con rispetto può aiutarci a conoscere meglio il mondo e anche noi stessi.

Da quel giorno Sofia continuò a fare domande.

Perché aveva scoperto che, qualche volta, anche una domanda può essere l'inizio di un bellissimo viaggio.