venerdì 18 settembre 2026

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[Chorus]

La gioia della classe terza E

Del plesso Savio di Modugno c'è!

Siamo felici, cantiamo in coro,

L'amicizia per noi è un grande tesoro!


[Verse 1]

Giulia è felice quando è a scuola con gli amici,

Emma che gioia giocare con gli altri e stare felici!

Gabriel dice: "Sono felice quando mi regalano qualcosa, tipo un cane!"

E Alessandro è felice quando è con Gabriel nelle ore più sane.

Anna Lucia fa festa quando compie gli anni il sette maggio,

Ed Esther è felice con la sua famiglia e i suoi amici nel viaggio.


[Chorus]

La gioia della classe terza E

Del plesso Savio di Modugno c'è!

Siamo felici, cantiamo in coro,

L'amicizia per noi è un grande tesoro!


[Verse 2]

Greta V che felicità stare con Emma a giocare,

Melissa che gioia con i pastelli colorare!

Greta grande è felice insieme alla sua famiglia,

E Marialuce quando la sua famiglia sorride di meraviglia!

Claudio grida: "Che felicità stare con i miei cugini!"

Mattia che gioia in famiglia per i grandi e i piccini!


[Verse 3]

Samuele dice che è bello stare con tutti gli amici,

Luca è felice quando non è a scuola, siamo complici!

Ma Leonardo invece a scuola è felice davvero,

E Aida e Diana, che bello giocare insieme sotto il cielo intero!


[Chorus]

La gioia della classe terza E

Del plesso Savio di Modugno c'è!

Siamo felici, cantiamo in coro,

L'amicizia per noi è un grande tesoro!


[Outro]

Tutti insieme, terza E!

Che gioia!

[End]

giovedì 17 settembre 2026

 

Il giardino delle grandi domande

C’era una volta una bambina di nome Sofia che amava fare domande.

Un giorno, passeggiando con il nonno, vide tante persone entrare in un grande edificio.

«Nonno, dove stanno andando?»

«Alcune persone vanno lì per pregare», rispose il nonno.

Sofia aggrottò la fronte. «Pregare? E che cosa significa?»

Il nonno sorrise. «È un po’ come parlare con qualcuno che non possiamo vedere. Per alcune persone significa parlare con Dio, ringraziarlo, chiedergli aiuto o raccontargli ciò che hanno nel cuore.»

«Tutti pregano allo stesso modo?»

«No», disse il nonno. «Nel mondo esistono tante religioni diverse. Ognuna ha le proprie storie, preghiere, feste e tradizioni. Alcune persone credono in un solo Dio, altre seguono tradizioni diverse e altre ancora non credono in nessun dio.»

Sofia rimase in silenzio per qualche secondo.

«Ma allora perché le persone hanno le religioni?»

Il nonno indicò un grande giardino pieno di fiori.

«Vedi quel giardino? Ci sono tanti fiori diversi. Alcuni sono rossi, altri gialli, altri ancora blu. Non sono uguali, ma tutti possono essere importanti e belli.»

«E la religione è come un fiore?»

«In un certo senso sì. Per molte persone, la religione è un modo per cercare risposte alle grandi domande della vita: Perché siamo qui? Che cosa significa essere buoni? Che cosa succede quando moriamo? Come possiamo affrontare la paura, la tristezza o la felicità?»

Sofia guardò il giardino.

«E se una persona non ha una religione?»

«Va bene anche questo», rispose il nonno. «Non tutti danno le stesse risposte alle grandi domande. Alcune persone trovano le loro risposte nella religione, altre nella filosofia, nella scienza, nella natura, nelle relazioni con gli altri o semplicemente continuano a cercare.»

«Quindi dobbiamo credere tutti nella stessa cosa?»

«No. Una cosa importante è imparare a rispettare le persone anche quando pensano o credono in modo diverso da noi.»

Sofia sorrise.

«Allora conoscere le religioni è come conoscere tanti giardini diversi?»

«Proprio così. E quando conosci un giardino diverso dal tuo, non devi per forza piantarlo a casa tua. Puoi semplicemente guardarlo, imparare qualcosa e rispettare chi se ne prende cura.»

Sofia prese la mano del nonno.

Mentre tornavano a casa, pensò alle tante persone del mondo, alle loro preghiere, alle loro feste e alle loro storie.

E capì una cosa importante:

le grandi domande possono avere risposte diverse, ma ascoltare gli altri con rispetto può aiutarci a conoscere meglio il mondo e anche noi stessi.

Da quel giorno Sofia continuò a fare domande.

Perché aveva scoperto che, qualche volta, anche una domanda può essere l'inizio di un bellissimo viaggio.

 

Il giardino delle grandi domande

C’era una volta una bambina di nome Sofia che amava fare domande.

Un giorno, passeggiando con il nonno, vide tante persone entrare in un grande edificio.

«Nonno, dove stanno andando?»

«Alcune persone vanno lì per pregare», rispose il nonno.

Sofia aggrottò la fronte. «Pregare? E che cosa significa?»

Il nonno sorrise. «È un po’ come parlare con qualcuno che non possiamo vedere. Per alcune persone significa parlare con Dio, ringraziarlo, chiedergli aiuto o raccontargli ciò che hanno nel cuore.»

«Tutti pregano allo stesso modo?»

«No», disse il nonno. «Nel mondo esistono tante religioni diverse. Ognuna ha le proprie storie, preghiere, feste e tradizioni. Alcune persone credono in un solo Dio, altre seguono tradizioni diverse e altre ancora non credono in nessun dio.»

Sofia rimase in silenzio per qualche secondo.

«Ma allora perché le persone hanno le religioni?»

Il nonno indicò un grande giardino pieno di fiori.

«Vedi quel giardino? Ci sono tanti fiori diversi. Alcuni sono rossi, altri gialli, altri ancora blu. Non sono uguali, ma tutti possono essere importanti e belli.»

«E la religione è come un fiore?»

«In un certo senso sì. Per molte persone, la religione è un modo per cercare risposte alle grandi domande della vita: Perché siamo qui? Che cosa significa essere buoni? Che cosa succede quando moriamo? Come possiamo affrontare la paura, la tristezza o la felicità?»

Sofia guardò il giardino.

«E se una persona non ha una religione?»

«Va bene anche questo», rispose il nonno. «Non tutti danno le stesse risposte alle grandi domande. Alcune persone trovano le loro risposte nella religione, altre nella filosofia, nella scienza, nella natura, nelle relazioni con gli altri o semplicemente continuano a cercare.»

«Quindi dobbiamo credere tutti nella stessa cosa?»

«No. Una cosa importante è imparare a rispettare le persone anche quando pensano o credono in modo diverso da noi.»

Sofia sorrise.

«Allora conoscere le religioni è come conoscere tanti giardini diversi?»

«Proprio così. E quando conosci un giardino diverso dal tuo, non devi per forza piantarlo a casa tua. Puoi semplicemente guardarlo, imparare qualcosa e rispettare chi se ne prende cura.»

Sofia prese la mano del nonno.

Mentre tornavano a casa, pensò alle tante persone del mondo, alle loro preghiere, alle loro feste e alle loro storie.

E capì una cosa importante:

le grandi domande possono avere risposte diverse, ma ascoltare gli altri con rispetto può aiutarci a conoscere meglio il mondo e anche noi stessi.

Da quel giorno Sofia continuò a fare domande.

Perché aveva scoperto che, qualche volta, anche una domanda può essere l'inizio di un bellissimo viaggio.


 

mercoledì 16 settembre 2026


La religione vista con gli occhi dei bambini

Un giorno, durante una lezione, i bambini parlarono della religione e di ciò che significava per loro.

Nicole disse: «Per me la religione è una materia di scuola, dove possiamo imparare tante cose».

Mattia aggiunse: «Per me la religione è una cosa bella, perché si lavora insieme e si sta bene con gli altri».

Un altro Mattia sorrise e disse: «A me piace Gesù».

Diego spiegò: «Per me la religione è la storia di Gesù, delle sue parole e delle cose che ha insegnato».

Ludovica, con un grande sorriso, disse: «La religione per me è pace e felicità».

Louis continuò: «Per me è pace, gentilezza e amore».

Infine Annarita disse: «Io penso alla gentilezza e alla pace».

I bambini si guardarono e si accorsero che, anche se ognuno aveva espresso un pensiero diverso, c’era qualcosa che li univa: la voglia di stare insieme, volersi bene, aiutarsi e vivere in pace.

La maestra sorrise e disse: «Avete scoperto una cosa importante: ognuno può avere il proprio modo di vedere la religione, ma possiamo tutti imparare valori preziosi come la gentilezza, la pace, l’amore e il rispetto».

E così la classe continuò la sua giornata con un sorriso, portando nel cuore un piccolo messaggio: insieme possiamo costruire un mondo più gentile e più sereno.

 

🌱 La favola delle nuove scoperte

C’era una volta una classe di bambini molto curiosi. Ogni giorno amavano fare domande, osservare il mondo e scoprire cose nuove.

Un giorno il maestro portò in classe un piccolo scrigno dorato.

«Dentro questo scrigno c’è un grande tesoro» disse sorridendo. «Ma per trovarlo dovrete essere curiosi e imparare a conoscere ciò che vi circonda».

I bambini iniziarono il loro viaggio: scoprirono la bellezza della natura, impararono nuove storie, ascoltarono gli altri e si aiutarono a vicenda.

Ogni nuova scoperta faceva nascere nei loro cuori una domanda ancora più grande: chi ha creato tutto questo?

Il maestro allora disse: «La religione può essere anche un viaggio fatto di domande e scoperte: attraverso ciò che impariamo, attraverso la natura, l’amore e le persone che incontriamo, possiamo cercare di conoscere sempre di più Dio».

I bambini si guardarono meravigliati.

Avevano capito che il viaggio non era ancora finito: c’erano ancora tantissime cose da scoprire.

E da quel giorno continuarono a imparare con gli occhi curiosi e il cuore aperto, perché avevano scoperto che cercare, conoscere e porsi domande può essere un modo speciale per avvicinarsi a Dio.

🌈 Morale

La religione è anche un viaggio di nuove scoperte: imparando a conoscere il mondo e gli altri, possiamo cercare di scoprire Dio.