venerdì 8 maggio 2026

giovedì 7 maggio 2026

le religioni nel mondo

 




C’era una volta un grande giardino rotondo chiamato Mondo. In questo giardino non crescevano solo fiori di tutti i colori, ma vivevano tanti bambini curiosi che amavano guardare il cielo.

Un giorno, i bambini decisero di trovarsi al centro del prato per raccontarsi un segreto: "Dove vai quando vuoi dire grazie alla vita o fare una piccola preghiera?"


Tante Case, un Solo Cielo

I bambini si sedettero in cerchio e iniziarono a parlare:

  • Il saluto della pace: Un bambino e una bambina con un velo azzurro sorrisero e dissero: "As-Salaam ‘Alaykum!". Loro raccontarono di posti bellissimi chiamati Moschee, dove ci si toglie le scarpe per sentirsi leggeri e si prega tutti insieme verso una direzione speciale.

  • La luce della festa: Una bambina dai capelli ricci saltellò dicendo: "Shalom!". Lei amava andare nella Sinagoga, dove si leggono storie antiche scritte su rotoli magici e si accendono candele che illuminano il cuore.

  • Il suono del campanello: Una bimba con un vestito color del sole alzò la mano: "Namasté!". Raccontò di Templi coloratissimi, profumati di incenso, dove si portano fiori agli dèi per celebrare la gioia e la natura.

  • L’abbraccio degli amici: Un bambino con la maglietta a righe fece un cenno: "Ciao!". Lui spiegò che andava in una Chiesa dalle grandi vetrate colorate, dove si cantano canzoni felici per ricordare che siamo tutti fratelli.


Il Grande Segreto

Mentre parlavano, i bambini si accorsero di una cosa bellissima. Anche se le parole erano diverse — chi diceva Shalom, chi Namasté, chi As-Salaam — il sorriso era lo stesso per tutti.

Scoprirono che il mondo è come una grande casa con tante finestre. Ogni finestra guarda il cielo in modo diverso, ma il sole che entra a riscaldare le stanze è lo stesso per tutti.

Il Patto della Mano Tesa

Da quel giorno, i bambini decisero che non importava in quale "casa" andassero a pregare. La cosa più importante era trovarsi nel giardino per giocare insieme, perché la religione più bella di tutte è quella della gentilezza.

E così, tenendosi per mano, fecero girare il mondo con i loro canti, scoprendo che la diversità non è un muro, ma un meraviglioso ponte colorato.

Buon viaggio a te, piccolo esploratore, nel mondo dei mille colori!

lunedì 4 maggio 2026

Il Giardino Segreto di Nonno Luca

 Il Giardino Segreto di Nonno Luca

C’era una volta un bambino di nome Tommi, che amava correre, gridare e giocare con i suoi amici. Un giorno, mentre era in visita dal nonno Luca, vide che ogni mattina il nonno si sedeva su una panchetta in giardino, chiudeva gli occhi e restava in silenzio per qualche minuto.

“Nonna, cosa fa il nonno?” chiese Tommi.
“Sta pregando,” rispose la nonna con un sorriso.
“Ma se non dice nulla, come fa a pregare?” insistette Tommi, confuso.

Il nonno, sentendo la domanda, aprì gli occhi e chiamò il nipote:
“Vieni, Tommi, ti spiego.”

Si sedettero insieme sulla panchetta. Il nonno indicò un piccolo fiore ai loro piedi:
“Vedi questo fiore? Se vuoi sentirne il profumo, devi avvicinarlo al naso e restare fermo. Se corri o parli forte, non sentirai nulla.”
Tommi annusò il fiore e, infatti, sentì un dolce profumo.

“La preghiera è un po’ così,” continuò il nonno. “È come parlare con un amico molto speciale, che è sempre con noi. Ma per sentirlo, dobbiamo fare silenzio, come quando annusi il fiore. Solo così possiamo ascoltare quello che ci vuole dire.”

Tommi chiuse gli occhi e provò a stare in silenzio. All’inizio gli sembrava strano, ma piano piano sentì il vento tra le foglie, il canto di un uccellino e, nel suo cuore, una voce piccola e gentile che gli diceva: “Sono qui, Tommi.”

“Nono, ho capito!” esclamò il bambino. “Pregare è come parlare e ascoltare il mio amico speciale, ma per ascoltarlo devo fare silenzio!”

Il nonno sorrise: “Esatto. Il silenzio è come una porta: se la apriamo, possiamo sentire l’amore e la pace che ci parlano dentro.”

Da quel giorno, Tommi ogni mattina si sedeva con il nonno, chiudeva gli occhi e, nel silenzio, sentiva che non era mai solo.


Morale:
Pregare è come un dialogo con un amico invisibile: parliamo con il cuore e, nel silenzio, ascoltiamo la sua voce d’amore.

sabato 2 maggio 2026

Toritto. Memorie storiche e tradizioni di Salvatore D’Innocenzo




Il volume "Toritto. Memorie storiche e tradizioni" di Salvatore D’Innocenzo si presenta come un’opera preziosa per chiunque voglia conoscere a fondo l’identità storica e culturale di Toritto. 

La ristampa anastatica conserva il fascino dell’edizione originale, restituendo al lettore non solo contenuti, ma anche il sapore autentico della ricerca storica di un tempo.

L’iniziativa della ristampa dopo trent'anni è stata resa possibile grazie al finanziamento del Fondo Speciale Cultura (ex art. 15 della L.R. n. 40/2016) per l’anno 2025, con il supporto dell’Amministrazione comunale di Toritto, a testimonianza dell’attenzione verso la valorizzazione del patrimonio locale.

Il libro si distingue per l’accuratezza documentaria e per l’attenzione alle tradizioni popolari, offrendo un quadro ricco e articolato della vita del paese: dalle origini storiche agli usi, dai riti religiosi alle consuetudini quotidiane. D’Innocenzo riesce a coniugare rigore storico e narrazione accessibile, rendendo la lettura coinvolgente anche per chi non è uno specialista.


Particolarmente interessante è la capacità dell’autore di valorizzare la memoria collettiva, trasformando racconti e testimonianze in patrimonio condiviso. Il testo diventa così non solo uno strumento di studio, ma anche un mezzo di trasmissione identitaria tra generazioni.


Dal punto di vista editoriale, la semplicità della copertina e l’immagine del vaso antico richiamano simbolicamente il legame con il passato e con le radici culturali del territorio.


Si tratta di un’opera fondamentale per la comunità locale e per gli appassionati di storia del territorio: un libro che non si limita a raccontare, ma contribuisce a custodire e tramandare l’anima di Toritto.

giovedì 23 aprile 2026

lunedì 20 aprile 2026


🌟 Il Mio Battesimo: Una Grande Festa! 🌟

SimboloCosa significa per te?
💧 L'AcquaLava il cuore e dona una vita nuova, pulita e splendente come un cristallo.
🕯️ La CandelaÈ la luce di Gesù che brilla dentro di te. Serve a illuminare la strada e non avere mai paura.
👗 La Veste BiancaÈ l'abito della gioia! Dice a tutti che sei diventato una creatura nuova e bellissima.
🍯 L'OlioTi rende forte come un supereroe di Dio, pronto a fare il bene e ad amare tutti.
🕊️ La ColombaRappresenta lo Spirito Santo, un amico invisibile che ti sussurra sempre la cosa giusta da fare.

L'idea in più: Puoi immaginare il Battesimo come un grande abbraccio di Dio che non ti lascia mai solo. Da oggi fai parte di una squadra grandissima chiamata Chiesa!

venerdì 17 aprile 2026

 LA CHIESA E' COME UNA GRANDE CASA

  • Chiesa: Casa di Gesù / Famiglia di Dio


  • Cristiani: Amici di Gesù / Seguaci di Gesù


  • Domenica: Giorno di festa / Giorno del Signore

  • Messa: Festa della comunità / Incontro con Gesù


La Chiesa è la casa dove gli amici di Gesù (Cristiani) si incontrano. La domenica è il giorno di festa in cui la famiglia di Dio si riunisce. Durante la messa, che è la festa della comunità, ascoltiamo Gesù e preghiamo insieme.

giovedì 16 aprile 2026

venerdì 10 aprile 2026

giovedì 9 aprile 2026

mercoledì 1 aprile 2026

 Gesù è risorto come un fiore che sboccia a primavera: porta il sole nei nostri cuori e la pace in tutto il mondo. Tanti auguri di una Pasqua piena di luce da.....

venerdì 27 marzo 2026

venerdì 20 marzo 2026

giovedì 19 marzo 2026

martedì 17 marzo 2026

venerdì 13 marzo 2026

🦋 Le Farfalle del Bene

 Nella scuola di Modugno quel mattino c’era un’aria speciale.

Il maestro e la maestra entrarono in classe «Oggi creeremo farfalle molto importanti» disse il maestro.
«Farfalle che portano un messaggio di bene e di Pasqua» aggiunse la maestra.

I bambini si guardarono incuriositi.
«Ma come fa una farfalla a portare il bene?» domandò Sofia.

La maestra sorrise: «La farfalla nasce da un bruco. Passa attraverso il bozzolo e poi rinasce più bella di prima. Anche noi possiamo rinascere ogni giorno, scegliendo il bene, il bello e il buono».
Il maestro annuì: «E la Pasqua ci ricorda proprio questo: vivere amandoci gli uni gli altri».

Così i bambini iniziarono a lavorare, colorarono, decorarono. Ogni farfalla aveva un messaggio gentile: “Ti penso”, “Buona Pasqua”, “Un abbraccio”, “Sorridi”.
Quando la classe fu piena di colori, il maestro disse: «Queste farfalle voleranno dai nonnini del Cavallino. Saranno il nostro regalo per loro».


giovedì 12 marzo 2026

giovedì 5 marzo 2026

mercoledì 7 gennaio 2026

LL

 Nel buio che prometteva Luce e contava i sogni a mezzanotte,

una fiamma ha spezzato il tempo e il futuro si è fatto silenzio.
Giovani passi, risate sospese,
nomi che il vento ora custodisce.
A voi, che avete lasciato il mondo senza poter salutare l’alba,
va il nostro ricordo più puro,
una stella accesa nel buio.
E a voi che restate,
con il corpo ferito ma il cuore vivo,
che affrontate giorni lenti e difficili,
possa la forza crescere come Luce ostinata,
un passo alla volta, verso domani.
Alle famiglie,
inermi davanti a un dolore che non ha misura,
che l’Amore ricevuto diventi riparo,
che il ricordo si trasformi in carezza,
e che nessuno cammini solo
in questo lungo attraversare 🙏
LL - Capodanno interrotto 2025/2026