C’era una volta un grande giardino rotondo chiamato Mondo. In questo giardino non crescevano solo fiori di tutti i colori, ma vivevano tanti bambini curiosi che amavano guardare il cielo.
Un giorno, i bambini decisero di trovarsi al centro del prato per raccontarsi un segreto: "Dove vai quando vuoi dire grazie alla vita o fare una piccola preghiera?"
Tante Case, un Solo Cielo
I bambini si sedettero in cerchio e iniziarono a parlare:
Il saluto della pace: Un bambino e una bambina con un velo azzurro sorrisero e dissero: "As-Salaam ‘Alaykum!". Loro raccontarono di posti bellissimi chiamati Moschee, dove ci si toglie le scarpe per sentirsi leggeri e si prega tutti insieme verso una direzione speciale.
La luce della festa: Una bambina dai capelli ricci saltellò dicendo: "Shalom!". Lei amava andare nella Sinagoga, dove si leggono storie antiche scritte su rotoli magici e si accendono candele che illuminano il cuore.
Il suono del campanello: Una bimba con un vestito color del sole alzò la mano: "Namasté!". Raccontò di Templi coloratissimi, profumati di incenso, dove si portano fiori agli dèi per celebrare la gioia e la natura.
L’abbraccio degli amici: Un bambino con la maglietta a righe fece un cenno: "Ciao!". Lui spiegò che andava in una Chiesa dalle grandi vetrate colorate, dove si cantano canzoni felici per ricordare che siamo tutti fratelli.
Il Grande Segreto
Mentre parlavano, i bambini si accorsero di una cosa bellissima. Anche se le parole erano diverse — chi diceva Shalom, chi Namasté, chi As-Salaam — il sorriso era lo stesso per tutti.
Scoprirono che il mondo è come una grande casa con tante finestre. Ogni finestra guarda il cielo in modo diverso, ma il sole che entra a riscaldare le stanze è lo stesso per tutti.
Il Patto della Mano Tesa
Da quel giorno, i bambini decisero che non importava in quale "casa" andassero a pregare. La cosa più importante era trovarsi nel giardino per giocare insieme, perché la religione più bella di tutte è quella della gentilezza.
E così, tenendosi per mano, fecero girare il mondo con i loro canti, scoprendo che la diversità non è un muro, ma un meraviglioso ponte colorato.
Buon viaggio a te, piccolo esploratore, nel mondo dei mille colori!
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