lunedì 4 maggio 2026

Il Giardino Segreto di Nonno Luca

 Il Giardino Segreto di Nonno Luca

C’era una volta un bambino di nome Tommi, che amava correre, gridare e giocare con i suoi amici. Un giorno, mentre era in visita dal nonno Luca, vide che ogni mattina il nonno si sedeva su una panchetta in giardino, chiudeva gli occhi e restava in silenzio per qualche minuto.

“Nonna, cosa fa il nonno?” chiese Tommi.
“Sta pregando,” rispose la nonna con un sorriso.
“Ma se non dice nulla, come fa a pregare?” insistette Tommi, confuso.

Il nonno, sentendo la domanda, aprì gli occhi e chiamò il nipote:
“Vieni, Tommi, ti spiego.”

Si sedettero insieme sulla panchetta. Il nonno indicò un piccolo fiore ai loro piedi:
“Vedi questo fiore? Se vuoi sentirne il profumo, devi avvicinarlo al naso e restare fermo. Se corri o parli forte, non sentirai nulla.”
Tommi annusò il fiore e, infatti, sentì un dolce profumo.

“La preghiera è un po’ così,” continuò il nonno. “È come parlare con un amico molto speciale, che è sempre con noi. Ma per sentirlo, dobbiamo fare silenzio, come quando annusi il fiore. Solo così possiamo ascoltare quello che ci vuole dire.”

Tommi chiuse gli occhi e provò a stare in silenzio. All’inizio gli sembrava strano, ma piano piano sentì il vento tra le foglie, il canto di un uccellino e, nel suo cuore, una voce piccola e gentile che gli diceva: “Sono qui, Tommi.”

“Nono, ho capito!” esclamò il bambino. “Pregare è come parlare e ascoltare il mio amico speciale, ma per ascoltarlo devo fare silenzio!”

Il nonno sorrise: “Esatto. Il silenzio è come una porta: se la apriamo, possiamo sentire l’amore e la pace che ci parlano dentro.”

Da quel giorno, Tommi ogni mattina si sedeva con il nonno, chiudeva gli occhi e, nel silenzio, sentiva che non era mai solo.


Morale:
Pregare è come un dialogo con un amico invisibile: parliamo con il cuore e, nel silenzio, ascoltiamo la sua voce d’amore.

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