Il Segreto di Leo e la Verità Magica
C’era una volta, in un piccolo paese circondato da colline verdi e fiori colorati, un bambino di nome Leo. Leo aveva otto anni, capelli ricci come le nuvole e un sorriso che illuminava tutta la piazza. Ma c’era una cosa che lo rendeva un po’ triste: aveva paura di dire la verità.
Un giorno, mentre giocava nel cortile della scuola, Leo vide il suo amico Tommaso prendere la merenda di Sofia e nasconderla dietro un cespuglio. Sofia era la bambina più timida della classe, e quando non trovò più il suo panino, si mise a piangere in silenzio.
«Lo so io chi l’ha preso», pensò Leo. Ma quando la maestra chiese: «Chi ha visto qualcosa?», Leo abbassò lo sguardo e non disse nulla. «Se parlo, Tommaso si arrabbierà e non giocherà più con me», pensò.
Quella notte, Leo sognò una piccola stella cadente che atterrò sul suo davanzale. La stella aveva la voce dolce di una campana e gli disse: «Leo, sai perché le bugie pesano come macigni? Perché nascondono la verità, che è leggera come una piuma. Prova a dire la verità domani: vedrai che il tuo cuore sarà più libero!»
Il giorno dopo, la maestra chiese di nuovo chi avesse visto qualcosa. Leo respirò profondamente, chiuse gli occhi e disse: «Signora, ieri ho visto Tommaso prendere la merenda di Sofia».
Per un istante, ci fu silenzio. Poi Sofia smise di piangere e sorrise: «Grazie, Leo!». Tommaso, invece, arrossì e disse: «Scusa, Sofia… e scusa anche a te, Leo. Non lo farò più».
La maestra abbracciò Leo e gli sussurrò: «Hai avuto coraggio, e il coraggio è la magia più forte di tutte».
Da quel giorno, Leo capì che dire la verità non significa perdere amici, ma guadagnarne di veri. E ogni volta che aveva un dubbio, sentiva nel cuore la voce della stella cadente: «La verità è leggera, Leo. Lasciala volare».
Morale della storia: Dire la verità può spaventare all’inizio, ma è come togliersi un sassolino dalla scarpa: all’inizio fa un po’ male, poi si cammina più leggeri e felici!
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