la gioia di un vescovo è quella di vedere nella sua Chiesa amore, unità
e concordia.
Quest’armonia è una grazia, la fa lo
Spirito Santo, ma noi dobbiamo fare di tutto per
aiutare lo Spirito Santo a fare questa armonia nella Chiesa.
San Paolo invita i Filippesi a non fare nulla “per rivalità o
vanagloria”, né a “lottare l’uno contro l’altro, neppure per farsi
vedere, per darsi l’aria di essere migliore degli altri”. “
La rivalità; il farsi vedere; la vanagloria, sono tarli che mangiano la consistenza della Chiesa, la
rendono debole. La rivalità e la vanagloria vanno contro questa armonia,
questa concordia. Ma ciascuno di voi, con tutta umiltà’consideri gli altri superiori a se stesso
San
Paolo, poi, esorta ciascuno a non cercare il proprio interesse:
“Cercare il bene dell’altro.
Servire gli altri.
Gesù ci dice nel Vangelo: non cercare il proprio
interesse, non andare sulla strada del contraccambio.
Quando in una Chiesa c’è l’armonia, c’è l’unità, non si cerca
il proprio interesse, c’è questo atteggiamento di gratuità.
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